Archivia Gennaio 2019

LE PASSEGGIATE BOTANICHE domenica 10 FEBBRAIO

Bosco di Capodimonte (NA) **************************************

Durante il percorso impareremo a riconoscere le piante selvatiche utilizzando metodi semplici ed efficaci basati sullo studio e sull’osservazione di elementi quali: le caratteristiche morfologiche e strutturali di fiori, foglie e frutti; l’habitat di crescita; le sensazioni tattili e gli odori.

Verranno descritte le proprietà organolettiche e nutrizionali delle erbe che incontreremo, i loro usi tradizionali e gli aneddoti ad esse legati, illustrando le modalità e le regole di raccolta, raccontando come trasformarle in cucina in piatti originali e gustosi.

Ci soffermeremo in particolare sulle piante commestibili, approfondendo la loro conoscenza ed evidenziando le differenze con eventuali piante tossiche simili,

in modo da evitare spiacevoli confusioni.

Dalle 10.00 alle 12.30

***PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA***
Per maggiori informazioni e iscrizioni:
E-mail: robertovetromile@gmail.com      Cell: 333-5712359

Quota di partecipazione: 10 €

La passeggiata sarà condotta da Roberto Vetromile

LE CENE SELVATICHE venerdì 15 FEBBRAIO

Centro di Alimentazione Consapevole (NA) **************************************

Assaggiare piatti che in nessun ristorante potrete trovare, preparati con ingredienti che in nessun supermercato si possono acquistare, provare sapori che non avete mai provato prima, oppure scoprire che comuni erbe infestanti sono in realtà ottime da mangiare: questo ed altro è possibile sperimentare alle nostre cene selvatiche.

Le piante nate e cresciute spontaneamente sono inoltre più ricche di sali minerali e antiossidanti rispetto alle piante coltivate, quindi introdurre cibo selvatico nella nostra dieta aiuta a mantenerci in forma e a prevenire diverse malattie.

Un menù gustoso, nutriente, genuino, naturale, originale, sostenibile: ecco quello che possono offrirti le erbe selvatiche, il cibo del futuro!

Ecco il menù della prossima CENA SELVATICA:
-Misticanza selvatica di Stellaria, Lamium, Veronica, Galium, Oxalis, Rumex;
-Arancini di miglio con Borago officinalis (borragine);
-Vellutata di Papaver rhoeas (papavero);
-Coste di Silybum marianum (cardo mariano) al pepe nero;
-Tris di verdure selvatiche con Sonchus, Picris e Silene;
-Crostata ai fiori blu.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA – POSTI LIMITATI
Per maggiori informazioni e iscrizioni:
E-mail: alimentazioneconsapevole@gmail.com

Contributo per la cena: 25€ +2€ per la tessera associativa 2019

Le attività sono destinate agli associati.

 

UNA QUESTIONE SPINOSA

Tra le strategie più utilizzate dalle piante per difendersi dai macropredatori vi sono dei dissuasori meccanici molto efficaci: le spine. Ma esistono spine e spine, poiché esse possono derivare da organi e tessuti diversi. In Gleditsia triacanthos, Prunus spinosa e Crataegus (Biancospino) ad esempio le spine derivano dal fusto – spine caulinari; nel Berberis vulgaris invece si originano da foglie modificate, come nei Cactus dove per fenomeni di xeromorfismo le foglie si sono trasformate in spine per limitare l’evapotraspirazione, oltreché per funzioni difensive -spine fogliari. Ma le spine possono derivare anche da parti della foglia, come le stipole, nel caso di Robinia pseudoacacia e delle Euphorbie succulente – spine stipolari, o dal picciolo come in Ribes uva-crispa, oppure ancora possono originarsi dalla brattee involucrali come in Centaurea solstitialis. Ancora esistono spine di origine epidermica come nel caso delle Rose, dove mancano i fasci vascolari, motivo per cui è possibile staccare di netto le spine dalle Rose senza danneggiare i tessuti della pianta – spine corticali. Gli anglosassoni, che sono più precisi di noi quando si tratta di termini tecnici, in effetti hanno dato un nome diverso ad ognuno dei tipi di spine descritto: thorns per le spine caulinari, spines per quelle fogliari e prickles per quelle corticali. Vi sono infine, anche se sono casi rari, spine che si originano dalle radici come in alcune palme esotiche o in Grammatophyllum speciosum (Tiger orchid), un’orchidea epifita del sudest asiatico – spine radicali. In alcune piante poi i tessuti epidermici delle foglie possono generare sui margini, lungo le nervature o all’apice, in seguito ad indurimento per deposizione di lignina, escrescenze acuminate simili a spine: è il caso ad esempio di tutte quelle specie che vengono volgarmente e semplicisticamente chiamate cardi. I peli silicizzati di Borago officinalis o quelli calcificati capaci di iniettare sostanze irritanti dell’Urtica a volte vengono equiparati erroneamente a spine: essi svolgono comunque benissimo la funzione pungente dissuasiva. Fatto interessante è che le piante spinose non sono mai velenose, tranne rare eccezioni: ciò a dimostrazione del fatto che le piante riescono ad ottenere sempre il massimo risultato con il minimo sforzo!

   Gleditsia triacanthos – spine caulinari

 Berberis vulgaris – spine fogliari

 Robinia pseudoacacia – spine stipolari

 Centaurea solstitialis – spine derivate da brattee involucrali

 Rosa spp. – spine corticali

 Tiger orchid – spine radicali

 Carduus nutans – spine derivate da tessuto epidermico fogliare

 Urtica dioica – pelo calcificato

PASSEGGIATA DI RICONOSCIMENTO E RACCOLTA ERBE SELVATICHE domenica 17 febbraio

Lago d’Averno, Pozzuoli (NA) **************************************

Roberto Vetromile, esperto conoscitore di erbe selvatiche ci guiderà nel riconoscere le piante selvatiche utilizzando metodi semplici ed efficaci basati sullo studio e sull’osservazione di elementi quali: le caratteristiche morfologiche e strutturali di fiori, foglie e frutti; l’habitat di crescita; le sensazioni tattili e gli odori.
Ci soffermeremo in particolare sulle piante commestibili utilizzate in cucina, approfondendo la loro conoscenza ed evidenziando le differenze con eventuali piante tossiche simili, in modo da evitare spiacevoli confusioni.
Verranno descritte le proprietà delle erbe incontrate, i loro usi tradizionali, gli aneddoti ad esse legati, impareremo come raccoglierle in modo sostenibile e rispettoso per l’ambiente, procurando alle piante il minor danno possibile.
Apprenderemo quali parti delle piante raccogliere, come scegliere gli esemplari migliori, qual è lo stadio di crescita ottimale, quando e dove raccogliere.
Al termine della passeggiata ognuno potrà portare a casa le erbe raccolte.
Si consiglia di venire muniti di cestini, buste e un coltello.

***PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA***
E.mail: robertovetromile@gmail.com
Cell: 3335712359

Quota di partecipazione: 10€
Per chi partecipa al laboratorio di cucina di sabato 16 la passeggiata è gratuita!

LABORATORIO DI CUCINA CON LE ERBE SELVATICHE sabato 16 FEBBRAIO

Centro di Alimentazione Consapevole (NA) **************************************

Le erbe selvatiche sono ricche di sostanze molto utili per prevenire numerose malattie (sali minerali e polifenoli). La loro concentrazione nelle verdure cresciute spontaneamente è sensibilmente superiore a quella dei vegetali coltivati. Per questo è utile imparare a mangiarle!
Ma attenzione! Le erbe selvatiche spesso hanno sapori nuovi e inusuali, magari non le abbiamo neanche mai viste prima, oppure ci meravigliamo nel mangiare dei petali di un fiore.

Questo laboratorio vuole insegnare come pulirle, quali parti scartare e quali utilizzare, come tagliarle, come lavarle e soprattutto come cucinarle: crude? cotte? fritte? al forno? miste ad altre verdure o da sole?
Meglio col dolce o col salato? Hanno gusto amaro o acidulo?
Insieme a Roberto Vetromile che ci guiderà, partendo dalle piante intere fresche, impareremo a valorizzare le erbe selvatiche in cucina, scartando le parti più fibrose ed utilizzando solo le parti migliori, scegliendo il modo di cottura ottimale e il giusto abbinamento con altri cibi e ingredienti, così da ottenere piatti originali, gustosi, genuini e nutrienti.

Prima del Laboratorio ci sarà una breve parte teorica di introduzione alla Fitoalimurgia:
– Le proprietà nutritive e organolettiche delle piante spontanee di uso alimentare;
– Perché conviene consumare verdure selvatiche;

– Il concetto di commestibilità e tossicità;
– Le False Friends: piante tossiche simili a quelle mangerecce;
– Metologie e regole di raccolta.

Laboratorio di preparazione e cucina insieme alla cuoca Marina Mosca.
Degustazione dei piatti selvatici.

***PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA*** entro il 14 Febbraio
Per maggiori informazioni: robertovetromile@gmail.com
Cell: 333-5712359

Quota di partecipazione: 45€ + 2€ per la tessera associativa 2019
Sconto per le persone che vengono in coppia: 80€ + 2€ per la tessera associativa 2019

Per chi partecipa al Laboratorio la passeggiata di riconoscimento
in programma il giorno seguente, domenica 17, è gratuita!

LE PASSEGGIATE BOTANICHE domenica 27 GENNAIO

Lago d’Averno – Pozzuoli (NA) **************************************

Il Lago d’Averno, di origine vulcanica, secondo gli antichi Greci e Romani costituiva l’accesso all’Oltretomba ove regnava il dio Plutone, come descritto anche dal poeta Virgilio nel VI libro dell’Eneide.

Cammineremo lungo le sue sponde e saremo ospiti dell’Azienda Agricola “Le Cantine dell’Averno” dove potremo ammirare i resti dell’antico Tempio di Apollo e godere di una vista mozzafiato.

Durante il percorso impareremo a riconoscere le piante selvatiche utilizzando metodi semplici ed efficaci basati sullo studio e sull’osservazione di elementi quali: le caratteristiche morfologiche e strutturali di fiori, foglie e frutti; l’habitat di crescita; le sensazioni tattili e gli odori. Verranno descritte le proprietà organolettiche e nutrizionali delle erbe incontrate, i loro usi tradizionali e gli aneddoti ad esse legati, impareremo come raccogliere in modo sostenibile e rispettoso per l’ambiente, procurando alle piante il minor danno possibile. Apprenderemo quali parti delle piante raccogliere, quando e dove, come pulirle e come trasformarle in piatti gustosi, nutrienti, originali e genuini. Approfondiremo la conoscenza delle “false friends”, piante tossiche molto simili a quelle commestibili, in modo da evitare spiacevoli confusioni.

Al termine della passeggiata ognuno potrà portare a casa le erbe raccolte, inoltre potremo degustare un’aperitivo e del vino offerto dall’Azienda Agricola Le Cantine dell’Averno, tutti prodotti direttamente all’interno dell’azienda.

Si consiglia di venire muniti di cestini, buste e coltello.

Orari: 9.30 – 13.30

*** PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ***
E.mail:  robertovetromile@gmail.com             Cell: 333-5712359

Quota di partecipazione: 15€

TREKKING BOTANICO AL CRATERE DEL GAURO sabato 26 GENNAIO

Pozzuoli (NA) **************************************

Partiremo dalla Porta del Campiglione, dove attualmente si trova il Carney Park, percorrendo un sentiero ad anello che ci porterà al cratere dell’antico vulcano fino a raggiungere la vetta del Monte Barbaro che con i suo 336 mt s.l.m rappresenta la cima più alta dell’edificio vulcanico formatosi 10.000 anni fa e che proprio per la sua altitudine, dagli antichi greci fu chiamato “Gauro ” ovvero “maestoso”. Da lì potremo godere di una vista a 360° sui Campi Flegrei, golfo di Pozzuoli e Napoli.

Durante il percorso ci soffermeremo ad osservare le piante selvatiche ed impareremo ad utilizzare metodi basati sullo studio di elementi quali le caratteristiche morfologiche, l’habitat di crescita, le sensazioni tattili e gli odori, per riconoscere le piante commestibili e distinguerle da quelle tossiche, evitando così spiacevoli confusioni. Verranno descritte le proprietà organolettiche e nutrizionali delle erbe che incontreremo, i loro usi tradizionali e gli aneddoti ad esse legati, illustrando le modalità e le regole di raccolta, raccontando come trasformarle in cucina in piatti originali e gustosi.

Giunti alla vetta dove sorgono i ruderi dell’eremo di San Salvatore le guide Marco Zeno e Nadia Esposito suoneranno una melodia magica con flauto traverso e handpan con il suggestivo sfondo dei Campi Flegrei.

SCHEDA TECNICA:
– Difficoltà: E- ESCURSIONISTICA
– Durata: 4 ore
– Lunghezza: 6 km
– Dislivello: +/- 200 metri
– Abbigliamento a strati, indossare giacca anti vento, cappello
– Obbligatorio scarpe da trekking o da ginnastica con suola scolpita
– Portare colazione a sacco e almeno 1lt di acqua

L’escursione sarà condotta da due guide Aigae Nadia Esposito e Marco Zeno dell’associazione METADVENTURES con la collaborazione dell’esperto di etnobotanica Roberto Vetromile.

******PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA*******
PER INFO E ISCRIZIONI 3475398604 SMS, WHATSAPP

Quota di partecipazione: 15€

L’appuntamento è alle ore 10:00 presso l’area di servizio in via Campiglione (Pozzuoli), dove si trova il Santini’s Bar. Da lì proseguiremo in auto fino alla Porta del Campiglione.

LE PASSEGGIATE BOTANICHE sabato 12 GENNAIO

Capo Miseno – Bacoli (NA) **************************************

La fortuna di vivere in un posto dove il mare, la storia, il Sole, la natura si fondono tutto l’anno in un grande unico abbraccio: andiamo a scoprire insieme le erbe selvatiche lungo il meraviglioso Sentiero degli Uccelli a Capo Miseno.

Per imparare a riconoscere le piante spontanee commestibili ed evitare spiacevoli confusioni con quelle tossiche, utilizzando metodi semplici ed efficaci basati sull’osservazione delle caratteristiche morfologiche e strutturali, sull’habitat di crescita, sulle sensazioni tattili e gli odori. Presteremo particolare attenzione alle erbe mangerecce descrivendo le loro proprietà organolettiche e nutrizionali, i loro usi tradizionali e gli aneddoti ad esse legati.

Partenza: ore 9.30   Fine passeggiata: ore 12.30

Per informazioni e iscrizioni:  robertovetromile@gmail.com    333-5712359

Quota di partecipazione: 10€