Archivia Settembre 2020

FORAGING TOUR domenica 4 OTTOBRE

Parco regionale del Matese (CE) ***********************************

Il parco regionale del Matese si estende su una superficie di 1585 km² tra Campania e Molise, è costituito da una catena di monti calcarei il più alto dei quali è monte Miletto (2050m.), seguono la Gallinola (1923m.) e il monte Mutria (1823m.). Il parco comprende anche il lago di origine glaciale del Matese, lago di natura carsica più alto d’Italia (1011m.), e due laghi artificiali formati dalla diga sul fiume Lete: il lago di Letino e di Gallo Matese. Il parco è ricchissimo di specie floristiche, ne sono state catalogate ben 1535 finora, alcune completamente nuove per la flora di Campania e Molise (Cynoglossum magellense, Gagea bohemica, Cardamine amporitana, Myosotis stricta) e molte altre probabilmente sono ancora da scoprire. Nelle faggete potremmo avere la fortuna di incontrare la famosa orchidea fantasma (Epipogium aphyllum), mentre il lago del Matese ospita rare specie di idrofite come: Menyanthes trifoliata, Caltha palustris, Hippuris vulgaris e la carnivora Utricularia australis. Nelle aree sommitali è possibile ammirare invece dei veri e propri relitti glaciali come: Campanula scheuchzeri, Hypericum richeri e Linum alpinum.

Durante i Tours di Discovering Wild Plants imparerete a riconoscere le piante selvatiche utilizzando metodi semplici ed efficaci basati sullo studio e sull’osservazione di elementi quali le caratteristiche morfologiche e strutturali di fiori, foglie e frutti, l’habitat di crescita, le sensazioni tattili e gli odori. Ci soffermeremo in particolare sulle piante commestibili, approfondendo la loro conoscenza ed evidenziando le differenze con eventuali piante tossiche simili, in modo da evitare spiacevoli confusioni. Saranno illustrate le modalità e le regole per raccogliere le erbe spontanee in modo sicuro, sostenibile e nel pieno rispetto della natura e vi consiglierò come trasformarle in cucina in piatti originali, genuini e gustosi.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Per maggiori informazioni e per iscriversi:
3335712359 Whatsapp – Telegram
robertovetromile@gmail.com

 EQUIPAGGIAMENTO
– Scarpe da trekking con suola scolpita (obbligatorie)
– Giacca impermeabile, abbigliamento a strati
– Acqua (almeno 1,5 litri a persona)
– Pranzo a sacco

L’escursione avrà inizio alle ore 10:30 e terminerà alle ore 15:30 circa.
Nel rispetto di tutti i partecipanti è richiesta massima puntualità.
Il luogo dell’appuntamento sarà comunicato a prenotazione effettuata.

Quota di partecipazione: 15 euro

Guida botanica: Roberto Vetromile

FORAGING TOUR domenica 25 OTTOBRE

Valle delle Ferriere – Scala (SA) ************************************

La riserva Valle delle Ferriere è un’area naturale protetta situata nel comune di Scala, in provincia di Salerno, nel settore sudorientale dei monti Lattari; è percorsa dal torrente Canneto e sovrastata dalle cime del monte Cervigliano (1203m), del monte Campanaro (1058m) e del monte Rotondo (1038m). Per la sua ricchezza d’acqua ha ospitato durante il periodo della Repubblica Amalfitana alcune cartiere e una ferriera, da cui il nome. Il metallo, utilizzato per la fabbricazione di chiodi per le imbarcazioni, proveniva dall’isola d’Elba, sbarcava ad Amalfi e veniva trasportato dai muli lungo la valle fino alla ferriera. Si tratta di un ecosistema unico al mondo di inestimabile valore scientifico e naturalistico, infatti per la sua posizione geografica, ed essendo protetta dai freddi venti settentrionali, vi sono condizioni ambientali dove predomina l’elevata umidità ed escursioni termiche minime: ciò ha consentito la sopravvivenza di un vero e proprio fossile vivente, una felce gigante risalente al periodo del Terziario (70 milioni di anni fa), quando l’area del Mediterraneo era caratterizzata da un clima tropicale, testimonianza rarissima in Italia di flora preglaciale. Parliamo della Woodwardia radicans, scoperta per la prima volta dal botanico Pier Antonio Micheli nel 1710 che è possibile ammirare nella Riseva Naturale Orientata e che data la sua rarità e la sua natura di specie relitta è tutelata da Convenzioni internazionali. Altra particolarità del luogo è la possibilità di osservare il fenomeno detto di “inversione della vegetazione”: infatti, mentre sul fondo del vallone è presente un bosco misto mesofilo, le pareti sovrastanti ospitano formazioni vegetali di gariga e macchia mediterranea.

Durante i Tours di Discovering Wild Plants imparerete a riconoscere le piante selvatiche utilizzando metodi semplici ed efficaci basati sullo studio e sull’osservazione di elementi quali le caratteristiche morfologiche e strutturali di fiori, foglie e frutti, l’habitat di crescita, le sensazioni tattili e gli odori. Ci soffermeremo in particolare sulle piante commestibili, approfondendo la loro conoscenza ed evidenziando le differenze con eventuali piante tossiche simili, in modo da evitare spiacevoli confusioni. Saranno illustrate le modalità e le regole per raccogliere le erbe spontanee in modo sicuro, sostenibile e nel pieno rispetto della natura e vi consiglierò come trasformarle in cucina in piatti originali, genuini e gustosi.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Per maggiori informazioni e per iscriversi:
3335712359 Whatsapp – Telegram
robertovetromile@gmail.com

EQUIPAGGIAMENTO
– Scarpe da trekking con suola scolpita (obbligatorie)
– Giacca impermeabile, abbigliamento a strati
– Acqua (almeno 1,5 litri a persona)
– Pranzo a sacco

L’escursione avrà inizio alle ore 10:30 e terminerà alle ore 16:30 circa.
Nel rispetto di tutti i partecipanti è richiesta massima puntualità.
Il luogo dell’appuntamento sarà comunicato a prenotazione effettuata.

Quota di partecipazione: 20€ (comprensivi del biglietto di 5€ per accedere alla Riserva naturale orientata)

Guida botanica: Roberto Vetromile